Ad ognuno la sua musica

Quando riesci ad avere il momento per te, quando guidi non proiettato nel lavoro che dovrai svolgere e non invaso dai pensieri e preoccupazioni che stai attraversando. Quando riesci a chiudere con le parole e accendi la tua musica, succede una magia.
La musica, è molto di più che ascoltare note. E’ entrare nella nostra storia, nei nostri ricordi, nei nostri amori, nelle nostre amarezze.
Come tutte le arti, la musica va ben oltre il significato della parola, del virtuosismo, dell’ intensità. E’ per quello che avviene la magia che ci rapisce, così da trovarci a tamburellare dapprima discretamente sul volante, a tenere il tempo sul pomello del cambio, per poi lasciarci prendere da una possibile batteria, inseguendo il motivo, autorizzandoci a fare la prima, ( e perché no, se c’è) la seconda e la terza voce.. e…il coro.., infischiandocene assolutamente di eventuali sguardi altrui. Lì, in quell’istante, non ripetiamo tanto parole di altri, ma riecheggiamo le nostre emozioni. E’ un istante vero.
Un meraviglioso momento liberatorio, dove non c’è timore di giudizio alcuno e dove riusciamo ad essere semplicemente quelli che siamo. E tutto il resto, fuori. Quanto è terapeutica la nostra musica!
“La musica – dice Ezio Bosso- è fatta per essere donata.” .. e “chi scrive musica, la scrive per lasciarla a qualcun altro”, perchè la utilizzi e la viva.

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