Educare ai sentimenti

Me lo ricordo ancora, forse era l’unico lato “piacevole” di quando si aveva la febbre. Papà si sedeva a fianco nel letto e si inventava favole fantastiche. Non stiamo parlando di ore di racconto, forse minuti, nel quale sperò si dedicava a me conducendomi in un mondo di ” buoni” ” cattivi” “traditori” “generosi” “poveri e ricchi”.
Quella era compagnia, quello era affetto, ma soprattutto quella era Educazione.
Si !perchè come i primitivi, ogni essere umano ha bisogno di imparare i sentimenti.
I sentimenti non stanno nel DNA, non sono nè pulsioni nè emozioni, i sentimenti si creano assorbendo i modelli che hai intorno. I sentimenti vanno trasmessi, vanno appresi, sentiti. Hanno termini che li identificano. Ma noi, parliamo di sentimenti ai nostri figli? Ma a scuola si parla di sentimenti? Mica due ambiti a caso questi! Sono i due nuclei fondanti l’educazione!!! La mente apprende solo se la si apre.
E ciò non può avvenire in autonomia ( almeno nei primi anni).

Ora, non educhiamo più nessuno. Ora, valutiamo soltanto!
Cogliere la ” Persona”, chi si sia questa realmente, quali siano le sue attitudini, le sue unicità e il suo valore esclusivo, non importa quasi più a nessuno.
Viviamo con tempi da macchine, esigiamo prestazioni come fossimo macchine, creiamo a nostra volta macchine, che programmiamo come macchine..andiamo in “tilt” come le macchine.
E poi stiamo male, perchè in realtà non siamo macchine, e abbiamo abdicato al nostro principio fondante: l’essere “animali sociali” ed aver cura della nostra specie.

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