Adolescenti: che fatica!

(..) Penso a come è stato facile amarti da piccolo. A quanto è difficile continuare a farlo ora che le nostre stature sono appaiate, la tua voce somiglia alla mia e dunque reclama gli stessi toni e volumi e gli ingombri dei corpi sono gli stessi.
L’ amore naturale che si porta ai figli bambini non è un merito. Non chiede capacità che non siano istintive.(..)È anni dopo, è quando tuo figlio ( l’ angelo inetto che ti faceva sentire dio perché lo nutrivi e lo proteggevi: e ti piaceva crederti potente e buono) si trasforma in un tuo simile, in un uomo, in una donna, insomma in uno come te, è allora che amarlo richiede le virtù che contano.

Da: Gli sdraiati – Michele Serra

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