-quando “te la tiri”, a volte poi si avvera-

Fortunatamente non succede proprio sempre così e le stelle che sono lì da miliardi di anni non influenzano certo la nostra fragile vita, ma la dimostrazione di come le convinzioni incidano talvolta in modo determinante nella nostra realtà, questo dà solo conferma dell’enorme potenza della suggestionabilità umana.

Di fatto ognuno di noi procede per certezze, creando schemi spesso stabili, o quanto meno ricalcando modi d’azione, in linea con la propria personalità, le esperienze pregresse, la propria gestione ( spesso inconscia) dell’ evitamento del dolore. Tutto questo incide in modo significativo sulla visione che l’individuo ha di se stesso e di come sente di apparire al mondo.

In questo modo, continuando a prevedere determinate risposte, l’atteggiamento della persona si allinea a questa richiesta provocando una risposta dall’esterno assolutamente simile a quanto temuto e alla concretizzazione della sua paura.

Poichè ognuno di noi è responsabile del tipo di risposta che riporta alla realtà e del momento che sta vivendo, il meccanismo si ripropone anche al positivo. In tutti gli ambiti educativi ove rimane fondamentale e particolarmente formante il ” rimando”, il riscontro e la conferma del proprio operato, la “profezia autoavverrante” ( cosi, detta in termini psicologici) contribuisce ad una maggior concentrazione, allo stimolo e strutturazione dell’autostima.

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