Non aprite quella porta!⚠️

Vi è capitato di aprire la porta della cosiddetta “ cameretta” del bambino cresciuto e rimanere basiti ?

A me si, quotidianamente.

Rimango infatti senza parole, considerando che in famiglia non siamo poi così disordinati! In fondo si pensava di aver instradato ad una certa cura delle cose.
I vestiti vengo lavati e stirati con una certa metodicità, i libri sono da sempre considerati oggetti di valore e quindi mai nessuno si è mai sognato di maltrattarli né tanto meno infognarli alla rinfusa in uno zaino strapieno così da stracciarne le pagine..
Eppure..
Lì il letto è un groviglio di stoffe, la scrivania è un campo di battaglia tanto che bisognerebbe probabilmente intervenire con la raccolta differenziata, tanto c’è tutto di tutto!

Di fatto, quella stanza è l’incubatrice di nostro figlio/a adolescente. E’ caotica quanto il loro modo d’essere e stare.

Così come non ci è concesso più o quasi, di varcare quella soglia, non ci è più dato il beneficio di entrare o esprimerci in quello spazio mentale, fatto di pensieri e sentimenti non più disponibili a noi “ vecchi”.

Tutto diventa caotico, disordinato volutamente anarchico.

Bisogna in parte “odiare” per potersi staccare da chi si ama. E noi “vecchi”, imparare a lasciare andare pur sempre restando.
Quanta fatica.

Pensa che quando il nido rimarrà vuoto perché il figlio lascerà casa, quella stessa camera sarà meta di pellegrinaggio per noi genitori! Pensa anche che, non dovendo più irrompere e richiedere ordine, osserveremo quella calma surreale rimpiangendo, persino l’epoca delle porte sbattute e delle urla e degli occhi al cielo!