Non è ansia, è mancanza d’amore. (per te)

Sempre più persone riportano di soffrire di attacchi d’ansia.

I nostri ritmi sono notevoli. Ci vogliono più performanti, produttivi, veloci e con l’andare dei giorni, queste velocità da occasionali divengono quotidianità, tanto da non riconoscere noi la differenza tra uno stile di vita imposto e una direzione condivisa. Non siamo macchine ed è per questo che ci logoriamo e stremiamo, ma molto spesso ciò avviene anche perché siamo un po’ “vuoti”. O meglio, in quel momento di vita,  manchiamo di un qualcosa.

Si! lo diciamo dei ragazzi, che trascinandosi da un divano all’altro ci sembrano apparire privi d’interesse, ma anche noi, adulti pieni di mille incombenze, che “vuoti” abbiamo al nostro interno?   e soprattutto cosa, di questi vuoti, tentiamo di riempire con altro: un lavoro forsennato, relazioni evanescenti, dipendenze varie e possibili…? cosa dobbiamo coprire e compensare, confermare?

Gli attacchi d’ansia esistono eccome, sono disturbi psichiatrici, ma per la maggior parte dei casi sono invece la risultante di mancanza di “un senso”, di relazioni e progettualità.  Quando ho bisogno di delegare l’Altro a confermare il mio valore, quando vivo in balia degli eventi esterni avendo perso la strada per la quale voler/poter far ( anche) fatica, quando mi annichilisco e mi metto infondo alle priorità,  sempre meno governo la mia nave e sempre più rischio la tempesta.

Abbiamo, tutti,  bisogno di autenticità. Da confermarsi dapprima a noi stessi, prima di richiederla dall’altro.  Abbiamo bisogno di relazioni vere, umane, dove sia chiaro un “perché”. Abbiamo bisogno di sentirci vivi, sani e forti. Di riscoprire propri hobby, lentezze e velocità sane. Abbiamo bisogno di riesumare la nostra creatività e progettare al di fuori, in tante direzioni diverse e non chiuderci in routines stereotipate fatte di tempi non nostri, cose di cui non ci importa nulla, che “vampirano” le nostre energie, lasciandoci come stracci  a veder chiudere le giornate senza aver l’impressione di aver fatto quasi nulla, pur non avendo nemmeno la forza di respirare. Questi non sono attacchi d’ansia, sebbene il nodo alla gola effettivamente ci sia e non si riesca a prender sonno, questa è mancanza d’amore! per noi stessi.

Avendo ben presente questo, non avremo più paura della notte.

“per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte”

Kahlil Gibran