Perchè se le cose ci fanno soffrire e sono scontate, facciamo sempre gli “stessi errori”?

Hai visto il problema, lo hai isolato, c’ hai pensato un sacco e sei arrivato alla conclusione che ci sono una serie di cose che non vanno come vorresti. In effetti hai fatto caso pure che vi sono delle modalità che ti caratterizzano perché, in tutta sincerità, la sorte ti propone le più svariate cose, ma spesso queste prendono sempre la stessa inclinazione.

Solo sfortuna ? (per utilizzare un termine corretto?) Ovviamente no. La nostra percezione del mondo, basata su quanto abbiamo sperimentato e creduto fortemente fino ad adesso costituisce la nostra realtà e di conseguenza i nostri comportamenti. Da questi all’interpretazione che tutti, ognuno per sé ma tutti, diamo alle cose.

Solo “paura del cambiamento”? Perplessa.

Che la “paura del cambiamento” sia una leva potentissima, non si sta nemmeno a discutere. Ma parliamoci chiaro, non sempre è possibile accollarsi il rischio del dare il colpo di spugna! Va molto questo tema in questi anni, ma forse è meglio andare  cauti e senza crear alibi o aggiungerci nuovi sensi di colpa inutili, riformulare la considerazione dell’ “aver paura dell’ affrontare le cose in modo differente”.

A volte non è l’ ” aver paura” di lasciare la fantomatica zona di comfort, a volte è realizzare che non sappiamo come fare altrimenti!

Quindi, non è tanto la questione di constatare che a date situazioni, ci viene da agire con corrispondenti considerazioni e che ne conseguono le dovute risposte sempre con le stesse catteristiche. Né alzare le braccia e confermarsi in un “ è sempre così”. Forse la vera questione è mettersi realmente nella condizione di voler provare qualcosa di diverso. Proprio una strategia diversa. Attivandosi per un cambiamento non solo cognitivo, ma anche emozionale sulla scia di esperienze concrete, magari dapprima piccole e ripetute, che pur sempre modificano il modo di percepire quella realtà. Entrare in nuova forma mentis non è cosa poi così superficiale o banale, perché mira a ristrutturare le modalità con le quali ognuno costruisce la sua realtà e poi inevitabilmente la subisce. Ma se l’intento è quello specifico, i cambiamenti ( reali e duraturi) avvengono, perché a poco a poco si vanno a rompere quelli che sono i sistemi circolari retroattivi che muovono la nostra esistenza, attivando nuove prospettive da consolidarsi in azioni concrete.

Se prendi atto di poterlo fare, e lo vuoi fare, lo fai.

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