La potenza del “buon umore”

Metti la classica giornata no: fuori grigio, scadenze imminenti, musi lunghi nei corridoi, poche parole e quelle poche pessimistiche. Ad un tratto c’è chi è dotato di “spiazzare” il gruppo con quella battuta giusta, ironica, ma pur sempre rispettosa, scanzonata, leggera, che ha il potere di destabilizzare, di farti ridere di gusto e cambiare totalmente la tua energia.
Perché noi umani si rida, non si sa; sta di fatto che il “ridere” ha un gran potere rinforzante e de-stressogeno. Si pensi all’ enorme aiuto offerto dai “ Dottor Sorriso” nei reparti Pediatrici o al grande beneficio che ognuno di noi può avvertire quando dopo un evento coinvolgente e simpatico ritorniamo alle nostre mansioni con rinnovata concentrazione. E’ quasi si fosse modificata la nostra energia! In effetti qualche implicazione sul sistema endocrino o metabolico “ il ridere di gusto” deve pur averla, perché chi di noi dopo una fragorosa risata, non si è sentito bene, quasi avesse fatto attività fisica?🤔
Lo humour se proposto bene ed elegante fa la differenza nei luoghi di lavoro. Non a caso chi la “ricerca del personale” la fa “ad hoc”, contempla anche questo elemento come ulteriore skill. E’ così, chi è simpatico di suo è carismatico e coinvolgente, e la serenità, o meglio la capacità di vedere la vita e le proprie fatiche anche con un minimo di ironia, aiuta non poco nella gestione delle difficoltà

Quando il corpo si fa tela

Della nostra persona, la pelle, che ricopre e dà forma al nostro corpo, è ciò che maggiormente lega ciascuno di noi, alla propria madre. Non solo perchè da lei fisicamente deriva, ma perchè per anni è stata accudita, pulita, preservata perchè si sviluppasse in salute e bellezza.
Piercing e tatuaggi (ereditati in questi anni da culture differenti dalle nostre) sono simboli di trasformazione e di presentazione di un differente Sè al mondo esterno. Sono dunque indice di una nuova appropriazione del corpo, che si fa tela per descrivere la propria storia, evidenziando in modo perenne alcuni passaggi.
Tatuare e bucare il corpo, modificandone l’aspetto originale con disegni, scritte, simboli, significa proclamare il confine tra quello che è stato e quello che sarà. Tra come si era e il cosa si è divenuti.
Approntando sul corpo vessilli indelebili, non solo i ragazzi, ma ora sempre più anche i nuovi adulti, affermano e spesso ” gridano”, la propria trasformazione e confermano a se stessi e al mondo esterno di essere entrati in una nuova era, la loro.
Nella loro nuova identità