Libertà è sentire ciò che si è.

Si può aver appreso come fare, come essere, cosa sentire…ma sapere della propria libertà è ben altra cosa.
La libertà, sappiamo bene, non è far ciò che si vuole, bensì saper sentire quel che si è. E’ autenticità. È la capacità di entusiasmarsi e stupirsi cogliendo la differenza tra “essere” e “voler essere”.
Il saper “cogliere meravigliandosene” è una capacità infantile che noi grandi consentiamo venga meno con l’ avanzare dell’ eta’ e con l’ illusione che l’ essere adulti non necessiti, ne’ preveda di sentirsi a tratti infinitamente piccoli…inadeguati…senza risposte. Infatti i piccoli sono realmente anime libere, perché in grado di sentire “a pelle” senza sovrastrutture. Crescere, comporta anche
mettere in atto un addestramento inconsapevole che controlli, che giudichi, che preveda tutto e tutti, e questo mina inevitabilmente, autenticità e spontaneità. Attiviamo cosi l’agire prima del “sentire”; formuliamo risposte prima ancora di aver ascoltato le domande…e nel nostro continuo controllo, perdiamo colore noi…e perde luminosità chi e ciò che ci circonda. La nostra vera libertà sta nel cogliere Essenza…e nel non divenirne mai sazi.

Oggetto: Bastare a se stessi

L'immagine può contenere: una o più persone, scarpe e spazio all'aperto

Quando la salvezza è vista in ciò che non abbiamo, quando tutto non basta mai e tendiamo a volere un sempre nuovo, in una continua rincorsa a riempire per riempirsi, allora si realizza che questa è l’epoca dell’ impotenza.
Una continua delega all’esterno che confermi e nutra il piccolo noi.
Anche se si ostenta sicurezza (perchè è sempre indispensabile la facciata!), dentro non siamo più abituati al desiderio. C’è il vuoto. E se nel primo caso, il desiderare ci portava all’altro, alla relazione, al confronto, ad un fuori da conquistare con una continua conferma di vivacità e di vita, il vuoto no, è assenza. Solitudine che mai nessuno “oggetto” potrà colmare.
Questo, il culto del nostro tempo: l’oggetto.
L’oggetto-umano… l’oggetto di lusso, l’oggetto a tempo, che illusoriamente risolva il piacere, ma che non crei problemi!
Perchè dico illusoriamente?
Perchè è molto semplice, per noi viventi, l’unica soddisfazione vera, e non c’è verso, è “essere desiderati e voluti dall’altro”.⭐